Inauguro questa sezione con una presentazione del tutto inaspettata, come il titolo suggerisce.
Dovete sapere che, come ho detto nel mio primo post, sono un appassionato di videogiochi di lunga data, in particolare del genere RPG, ovvero di Giochi di Ruolo (Role-Playing Games); volevo quindi iniziare su questo blog una lunga disamina su tutti gli aspetti proprio di un videogioco di questo genere e la ricerca del “RPG perfetto”, ma questo videogiochino mi ha fatto cambiare tutti i piani per cui anticiperò alcuni degli argomenti futuri, che comunque in quella sede verranno ampliati ed approfonditi.

NOTA: in questo post, ed in quelli futuri sull’argomento, potrebbero comparire molti termini “tecnici” (relativi al mondo dei videogiochi, degli RPG e dei MMORPG). Sto preparando una pagina-dizionario per spiegare ai neofiti e non il significato di queste parole; quando sarà pronta potrete cliccare sulle parole che linkerò e verrete trasportati alla definizione.

Piccolo antefatto: stavo tranquillamente navigando sui miei siti preferiti quando noto un banner che pubblicizza un ennesimo MMORPG gratis.

Per chi non conoscesse questo mondo faccio una breve descrizione: fin da quando c’è stato il boom dei giochi on-line (con l’inossidabile World of Warcraft, detto WoW) le software house minori hanno fiutato l’affare e si sono messi a produrre dei videogiochi on-line meno profondi in termini di meccaniche di gioco e meno curati nella grafica e nei contenuti dei loro concorrenti commerciali ma con un grande vantaggio rispetto a questi ultimi, sono gratis. Per giocare ai loro concorrenti commerciali infatti è indispensabile comprare il gioco stesso (la parte detta client) in un negozio (o direttamente online) e poi sottoscrivere un abbonamento mensile con carta di credito oppure acquistando delle card speciali contenenti un codice che darà un TOT di tempo (generalmente un mese o due) per giocare; in questi “MMORPG minori” invece è tutto gratuito, il client si può scaricare e basta registrarsi sul sito per poter iniziare a giocare non appena installato il gioco e patchato (aggiornato, per i non avvezzi alla terminologia informatica) all’ultima versione.
Una precisazione: quando un MMORPG commerciale è già sulla piazza da qualche anno il client generalmente viene reso pubblico e disponibile da scaricare gratuitamente (almeno quelli delle espansioni precedenti, vedi WoW), ma l’abbonamento mensile è ancora richiesto, anche se magari il prezzo subisce dei ribassi (comunque minimi).
Probabilmente ora vi chiederete dove stia il guadagno di queste software house, ebbene, in tutti questi mmorpg gratuiti esiste una cosa chiamata “cash-shop”, ovvero un negozio interno al gioco dove un giocatore può comprare diversi oggetti di utilità variabile (si va dalle pozioni che aumentano i punti esperienza raccimolati uccidendo i mob ai set di vestiti puramente scenici); questo negozio utilizza una valuta diversa da quella che il vostro omino raccoglierà dai nemici uccisi, valuta che si potrà ottenere solamente “caricando” il proprio account pagando con una carta di credito.
Non è assolutamente indispensabile comprare niente per godere appieno del gioco (non sempre, in alcuni giochi esistono aree a cui si può accedere solo con biglietti comprati nel cash shop) in quanto gli oggetti che vengono venduti, vestiti scenici a parte, sono facilitazioni che permettono di ottenere determinati risultati mediamente prima dei non paganti, ma con un po’ di pazienza si arriva lo stesso allo stesso punto. Nonostante ciò, la quantità di oggetti che vengono comprati dal cash-shop è a volte impressionante, ad esempio in Maplestory, di cui parlerò più tardi.

Ma torniamo a noi, questo banner pubblicitario prometteva un “3D action side-scrolling MMORPG” e la cosa mi ha veramente incuriosito perchè mi chiedevo come fosse possibile un MMORPG del genere. Per chi non lo sapesse i videogiochi side-scrolling sono quei in cui si controlla un omino il quale può muoversi solo da sinistra a destra ed il mondo scorre sotto i suoi piedi o quando raggiunge il bordo dello schermo o continuamente per far restare il proprio personaggio al centro dello schermo. Un esempio tipico di questi giochi è il caro buon vecchio Double Dragon (nell’immagine “Super Double Dragon”) in cui si controllava un personaggio che doveva far fuori a pugni e calci tutti i nemici che vedeva sullo schermo prima di poter procedere al quadro successivo muovendosi verso la parte destra dello schermo.

Super Double Dragon (c) Tradewest

Super Double Dragon (c) Tradewest

Ebbene, spinto dalla curiosità ho cliccato sul banner e sono entrato sul sito di Dragonica,  questo è il nome del gioco, pubblicato in europa da gPotato Europe, mi sono registrato ed ho scaricato il client (circo 900Mb).

Dovete sapere che prima di Dragonica, già la Wizet, ora Nexon, aveva tentato la strada del side-scroller con Maplestory, ma si era basata più che altro su caratteristiche plattform e poi era 2D; come potete vedere nell’immagine le mappe si sviluppano spesso in altezza piuttosto che in larghezza e per accedere alle mappe successive (o precedenti) bisogna entrare in portali che si trovano generalmente ai lati della mappa.
Il gioco ebbe, ed ha tuttora, un grande successo con molti giocatori da ogni parte del mondo tuttavia alcuni aspetti negativi, tra cui una grandissima presenza di hacker che rovinano il gioco per tutti, hanno fatto perdere molti giocatori nel corso del tempo, me compreso.

Dall’immagine si può vedere anche come il cash shop sia molto usato nonostante la spartanità del gioco in se, infatti in questa singola immagine si possono notare ben tre personaggi con vestiti scenici comprati con soldi veri, ovvero il tizio con la visiera verde ed il sole con le nuovle a mo di aureola, il tizio con i capelli afro color arcobaleno, gli occhiali scuri, la stessa aureola e il nome sotto di lui con un effetto speciale (quattro oggetti in un solo personaggio) e quello con la tuba con la bandiera americana (incredibile o no, lo snowboard che tiene in mano il primo tizio NON è un oggetto da cash shop).

Screenshot Maplestory (c) Nexon

Screenshot Maplestory (c) Nexon

NOTA: se voleste giocare a Maplestory adesso non potrete scaricare la versione americana del gioco perchè c’è un blocco degli IP europei nel gioco, dovrete per forza scaricare e giocare a Maplestory Europe che purtroppo è molto indietro per quello che riguarda i contenuti rispetto alle versioni degli altri paesi.

Nonostante l’esperienza con Maplestory, non mi sono fatto scoraggiare e l’ho provato ugualmente ed i risultati sono stati sorprendenti; contrariamente a quello che mi aspettavo, Dragonica NON è un semplice side-scroller come poteva esserlo Double Dragon, ma alcuni accorgimenti hanno aggiunto la terza dimensione al gioco:

innanzitutto, come già visto in altri giochi, la strada su cui si sposta il vostro omino non è bidimensionale, ma ci si può anche spostare in profondità ed i mob spawneranno in posizioni situate a tutti i livelli di profondità, inoltre l’aggiunta della terza dimensione, ha permesso di creare dislivelli altrimenti impossibili; nelle mappe di dragonica infatti non c’è una sola strada sulla quale camminare e trovare nemici, ma ce ne sono svariate (fa eccezione la prima mappa, che però serve principalmente da tutorial per imparare a muoversi nel gioco), alcune anche sopraelevate rispetto alle altre. Per spostarsi da un “livello” all’altro ci sono svariati modi:

  • Ci si può lasciare cadere da un livello superiore ad uno inferiore.
  • Si può saltare su elementi scenici e/o aggrappare a scalette.
Le frecce indicano due delle strade della mappa

Le frecce indicano due delle strade della mappa

Salto su di un elemento scenico e scaletta

Salto su di un elemento scenico e scaletta

  • Si può saltare su apposite piattaforme che, più o meno come per le molle in Sonic, faranno saltare il personaggio in una direzione specifica per farlo atterrare sulle altre strade.
Piattaforma di salto, andandoci sopra si va da qua...

Piattaforma di salto, andandoci sopra si va da qua...

... a qua

... a qua

Le città sono rappresentate da una o più strade con gli NPC situati ai bordi di questa/e oppure in apposite piazzole lungo la suddetta strada; questi NPC provvederanno a darvi tutte le informazioni sul gioco, vi affideranno le quest, vi permetteranno di acquistare o migliorare gli oggetti in vostro possesso.

Devo ammettere di essere rimasto molto sorpreso da questo giochino tanto che nei giorni scorsi gli ho dedicato parecchio tempo; se si passa sopra alla grafica super-deformed “carina e puccettosa” usata principalmente per attirare i più giovani i quali, non possedendo una carta di credito generalmente non giocano agli MMORPG commerciali a pagamento (ma che solitamente fanno usare la loro ai genitori per comprare un sacco di cose all’item-shop), si scopre che il sistema di gioco è piuttosto ben congegnato, la progressione del personaggio appare adeguata finora senza essere troppo veloce nè troppo lenta (sono circa al livello 20) e che le quest sono abbastanza ben strutturate:

  • Non ci sono troppe quest “FedEx” (porta questo a tipo A, il quale ti fa tornare da B o andare da C ecc. ecc.).
  • Ci sono le quest ripetibili che permettono anche a chi non sa come avanzare di guadagnare punti esperienza ed oggetti di varia utilità (specialmente pozioni) senza dover “grindare” uccidendo mob a caso fino alla noia con nessuno o scarsi drop utili.
  • In ogni zona ci sono 5 missioni (che fanno parte della lunghissima catena di quest della trama principale) da fare necessariamente in gruppo; la novità tuttavia è che sono estremamente utili da fare ed il numero ridotto di personaggi con cui è possibile fare gruppo (appena quattro) fa si che si trovi praticamente sempre qualcuno interessato e non si rischia di restare fermi aspettando di trovare le persone per poter iniziare.

Il drop inoltre è quasi inesistente in gioco, tuttavia tra le quest e le missioni speciali ci si ritrova sempre ad avere oggetti di tutti i tipi e questo è molto positivo dal mio punto di vista.

In sostanza, questo gioco è stato una sorpresa del tutto inaspettata e, secondo me, merita di essere giocato, molto di più dei suoi concorrenti (almeno quelli che ho provato finora); se ancora non vi dovessi aver convinto, aspettate il prossimo post, dove troverete una recensione completa corredata di immagini su ogni aspetto di questo divertente passatempo.
Alla prossima.

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